Storia del Comune

Per la sua posizione geografica e per la vicinanza ad importanti città come Mantova, Brescia e Verona, nei secoli, Desenzano del Garda ha conosciuto una storia articolata e ricca di popoli che si sono succeduti sul suo territorio lasciano numerose testimonianze del loro passaggio.
Desenzano ha un'origine molto antica ed  i primi insediamenti stabili si ritengono risalenti all'Età del Bronzo, durante la quale sorsero piccoli villaggi costruiti su palafitte.

Sulle rive del Garda, quindi anche nella zona dell'attuale Desenzano, tra il I ed il II secolo d.C., sorsero numerose residenze di famiglie romane benestanti, tra cui anche la villa di Decentius, ricco proprietario terriero, da cui si suppone abbia preso origine il nome del paese.
Successivamente, sotto il dominio longobardo, Desenzano venne a far parte di un distretto ed il cristianesimo, giunto nella vicina città di Verona grazie ai predicatori, arrivò a diffondersi anche qui. Nel 1426 Desenzano entrò a far parte della Repubblica di Venezia i cui traffici commerciali portarono il comune ad assumere il ruolo di importante centro per il commercio. Anche la cultura venne influenzata, e notevolmente arricchita, dalla dominazione veneziana, sappiamo infatti che già nel 1449 si tenevano pubblici insegnamenti e che attorno al '500 venne costruita un'Accademia.
Il '500 fu un secolo decisamente travagliato per il comune di Desenzano che divenne spesso e volentieri teatro di saccheggi da parte dei mercenari e fu investita poi dalla peste nel 1567. Tutto questo avveniva proprio mentre Desenzano tentava di guadagnare l'autonomia dalla Repubblica di Venezia e di Salò; in un primo momento, assieme a Pozzolengo, entrò a fare parte del Ducato di Mantova ma poi, per ordine del re LuigiXII di Francia, Desenzano fu costretta a tornare alla Serenissima.

Il 1630 fu tristemente noto all'interno del comune per l'arrivo di una nuova ondata di peste che ne decimò la popolazione. Data che segna in modo particolare la storia di Desenzano è anche il '700 che si aprì con le devastazioni derivanti dalla guerra di successione spagnola; nel 1701, infatti, gli eserciti spagnoli entrarono nella città e la saccheggiarono, scatenando però la rabbia dell'esercito francese che si scontò con gli stranieri iberici, nel 1704, proprio presso il monte corno e solo due anni dopo la Repubblica di Venezia decise di inviare delle truppe a sostegno della popolazione locale.
A seguito della rivoluzione giacobina del 1797, dopo essere entrata a fare parte del Dipartimento del Bresciano, Desenzano divenne sede del dipartimento del Benaco.  Passò poi, per un breve periode, sotto il controllo delle forze austro-russe che vennero immediatamente sostituite dalle forze napoleoniche. Se vogliamo però ricordare un buon momento del 1700 nel comune di Desenzano, senza dubbio possiamo citare il 1792 quando il Consiglio Generale accettò la proposta di istituire una scuola pubblica di latino, grammatica e retorica.
Nel corso dell'Unità di Italia, Desenzano venne trasformato in una base ospedaliera il cui scopo era quello di accogliere i militari feriti che divenivano sempre più numerosi a causa delle battaglie di Solferino e di San martino (seconda guerra di indipendenza italiana). In fine, con il trattato di Pace di Zurigo, Desenzano entrò a far parte del Regno di Sardegna.
Il novecento segnò la storia di Desenzano proprio come fece per il resto d'Italia; ma data importante per il comune è il 1916 anno in cui, il 12 febbraio, Desenzano del Garda fu bombardata dalle forze austro-ungariche.

 

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